Che cosa significa EDI
EDI (Electronic Data Interchange) significa che ordini, avvisi di spedizione e fatture non viaggiano più come PDF o su carta, ma come file strutturati, direttamente da sistema a sistema. Il vostro cliente risparmia lavoro di inserimento ed errori di battitura. Per voi significa che i dati del vostro ERP devono arrivare da lui nel suo formato, e i suoi ordini devono entrare nel vostro ERP.
Cinque domande da porre al cliente
- Quali messaggi? I più comuni sono ordine (ORDERS), avviso di spedizione (DESADV) e fattura (INVOIC); nel settore automotive anche i programmi di consegna (VDA 4905 o DELFOR).
- Quale formato e quale versione? Per esempio EDIFACT D.96A, EANCOM o VDA. La guida EDI lo indica di solito nelle prime pagine.
- Quale canale di trasmissione? AS2, OFTP2, SFTP o una rete (VAN), vedi Canali di trasmissione a confronto. Ne fanno parte codici identificativi come GLN, Odette ID o AS2 ID e lo scambio di certificati.
- Come si svolge il test, ed entro quando? Quasi tutti i clienti fanno test con messaggi di prova prima dell'attivazione. Chiedete referente, ambiente di test e scadenza.
- È imposto un fornitore di servizi? Alcuni clienti indicano un fornitore solo come consiglio, altri impongono un portale accessibile solo su invito. Da questo dipende se potete scegliere liberamente.
Tre strade per collegarsi
Portale web del cliente (Web-EDI). Digitate conferme d'ordine e fatture in un portale. Costa poco (presso fornitori come cctop da 60 a 110 € al mese secondo il listino, nel portale di alcuni distributori nulla), ma è lavoro manuale e non arriva al vostro ERP. Adatto con pochi documenti e un solo cliente.
Fornitore di servizi EDI o clearing center. Il fornitore traduce tra il vostro ERP e i vostri partner. Di solito fattura per partner e per tipo di messaggio: una tantum per l'attivazione, più un canone mensile. I dati passano dai sistemi del fornitore. Comodo con pochi partner, più caro con ogni partner in più.
Integrazione propria. Un software EDI in azienda, collegato al vostro ERP. Classicamente un progetto con licenza e giornate di consulenza; articoli specializzati tedeschi indicano per il primo progetto di un fornitore di medie dimensioni da 10.000 a 40.000 € (HDX Solutions, luglio 2026). In cambio i dati restano presso di voi e ogni partner in più costa meno.
edi-service.eu è un'integrazione propria a prezzo fisso: il software gira sul vostro server, la configurazione la fa un'IA e il canone mensile non dipende dal numero di partner.
A cosa fare attenzione in un'offerta
- Costo di attivazione per partner e per tipo di messaggio? Fate il calcolo con il vostro parco partner reale, non solo con il primo cliente.
- Quanto costano le modifiche ai mapping quando un partner cambia formato?
- Quanti cicli di test sono compresi?
- L'integrazione con l'ERP è inclusa nel prezzo o è un'offerta a parte?
- Durata minima e pagamento anticipato?
- Dove stanno i vostri dati, e a chi appartengono i mapping se cambiate fornitore?
Che cosa potete fare adesso
Tenete a portata di mano la guida EDI del cliente e contate quanti partner potrebbero chiedere l'EDI nei prossimi due anni. Con questi due dati si può confrontare qualsiasi offerta. Se volete sapere se edi-service.eu fa al caso vostro, inviateci una richiesta.
Domande frequenti
Devo per forza usare il fornitore di servizi EDI consigliato dal cliente?
Non sempre. Alcuni clienti indicano un fornitore solo come consiglio, altri impongono un portale a cui si accede solo su invito. Ciò che vale è scritto nella guida EDI o nella lettera di accompagnamento; nel dubbio chiedete direttamente.
Quanto tempo richiede un'integrazione EDI?
In un progetto classico il primo collegamento con un grande cliente richiede, secondo una fonte specializzata tedesca, da tre a quattro mesi, ogni cliente successivo da quattro a sei settimane (dasistweb, aprile 2026). A questo si aggiunge la fase di test con il cliente. Con edi-service.eu la configurazione tecnica richiede 30 minuti.
Basta il portale web del cliente?
Con pochi documenti e un solo cliente spesso basta. Però i dati li digitate a mano e nulla arriva al vostro ERP. Se si aggiungono altri clienti con requisiti EDI, l'impegno cresce con ogni portale.
Che cosa preparare prima di chiedere offerte?
La guida EDI del cliente e una stima di quanti partner potrebbero chiedere l'EDI nei prossimi due anni. Con questi due dati i fornitori possono indicare prezzi confrontabili, e vedete se conviene di più un modello per partner o un prezzo fisso.